Quando il mio amico Sante mi propose di andare con lui a Parigi, ebbi appena un attimo di esitazione: era un incontro di giovani europei di stampo religioso ed io sono agnostico. Ma poi accettai con entusiasmo. Sarebbe stato la mia prima volta all’estero, dopo essere rientrato dalla Svizzera.

In pullman da Altamura a Parigi può essere lunga, ma la gioia di visitare la meravigliosa capitale europea, la buona comitiva e l’energia dell’adolescenza, trasformarono il viaggio in una festa.

Arrivati a Parigi siamo stati divisi in gruppi di lavoro. I francesi, ke “giocavano in casa” si occupavano dell’accoglienza... con calde tazze di cioccolato fumante, nel freddo inverno parigino. Fummo sistemati in una scuola, dove dormivamo nei nostri sacchi a pelo, insieme a tedeschi e polacchi. Eravamo italiani, non passavamo inosservati e gli altri ragazzi hanno “preteso” ke una notte cucinassimo gli spaghetti x tutti. E quando la notte di Capodanno abbiamo festeggiato in un caratteristico localino, gli altri avventori francesi ci hanno fatto cantare “O’ sole mio”... ke conoscevano meglio di noi.

Paris 1994 - 95